GALLERY
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2009
GITA IN MAREMMA DAL 16 AL 22 FEBBRAIO
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA, Grosseto (17-02-2009)
Castiglione della Pescaia (provincia di Grosseto) è un comune con 8.000 abitanti, registrati nel 2008, nel cuore della Maremma toscana; dista dal capoluogo circa 22 km. Per la qualità del mare e delle spiagge, la cura ambientale e le attrezzature è considerata una esclusiva meta turistica, premiata nel 2005 con le 5 vele di Legambiente posizionandosi prima località balneare per qualità ambientale e turistica nella classifica annuale di Legambiente e Touring Club; per lo stesso motivo il territorio di Castiglione della Pescaia viene denominato anche “la piccola Svizzera” o “la Svizzera della Maremma”. Grazie alle grandi opere di bonifica del territorio e alla primaria importanza rivestita dal porto prima dell’apertura della Ferrovia Maremmana, il centro conobbe una fase di rinascita e floridezza tra il tardo Settecento e la metà dell’Ottocento tanto da essere chiamato in quel periodo la piccola Livorno[1].
AGRITURISMO PODERE REGINA (18-02-2009)
AGRITURISMO PODERE REGINA
LOCALITA’ MONTORSAIO PODERE REGINA 45
CAMPAGNATICO, prov. GROSSETO
TEL. 0564 996662
CELL. 349 8427107
PITIGLIANO, Grosseto (18-02-2009)
Pitigliano è un comune della provincia di Grosseto, situato a circa 80 km a sud-est del capoluogo. Il territorio comunale si estende su una superficie di 102,89 km² e conta poco più di 4 mila abitanti, con una densità di 39 abitanti per km².
Il caratteristico centro storico è noto come la piccola Gerusalemme[1], per la storica presenza di una sinagoga e di una comunità ebraica, da sempre ben integrata nel contesto sociale.
LAGO DI BOLSENA, vista dal porto di Capodimonte , Viterbo (20-02-2009)
Il lago di Bolsena è un lago dell’Italia centrale formatosi oltre 300.000 anni or sono in seguito al collasso calderico di alcuni vulcani appartenenti alla catena dei monti Vulsini.
Ha una forma ovale, tipica per la sua origine, ha due isole e un fiume emissario. Ha un’area totale di 113,5 km² (quinto in Italia), si trova a 305 m s.l.m., ha una profondità massima di 151 m e una profondità media di 81 m. È considerato il più grande lago d’origine vulcanica d’Europa.
Si trova interamente nel territorio della provincia di Viterbo e precisamente nella parte a Nord, detta Alta Tuscia. Per una parte considerevole è lambito dalla strada consolare Cassia, a pochi chilometri dal monte Amiata.
Numerosi sono gli insediamenti turistici, con particolare propensione per il turismo a contatto con la natura, prevalentemente nei campeggi, agriturismi e “bed and breakfast”.
GROSSETO (21-02-2009)
Grosseto è un comune italiano di 79.961 abitanti[1] situato in Toscana, capoluogo dell’omonima provincia e principale città della Maremma. È il capoluogo di provincia situato più a sud tra quelli della Toscana e, per superficie territoriale, risulta essere il più vasto comune della regione, nonché il terzo dell’Italia centrale e il nono dell’intero territorio nazionale[2]. A livello demografico, la città contava appena 4.724 abitanti subito dopo l’Unità d’Italia[3], iniziando da allora una crescita esponenziale che ha portato al superamento della soglia delle 70.000 unità nel 1991[4].
Dal punto di vista urbanistico, la città è uno dei pochi capoluoghi di provincia (Ferrara, Bergamo, Lucca), il cui centro storico è rimasto completamente circondato da una cerchia muraria, nell’insieme integra, che ha mantenuto pressoché immutato il proprio aspetto nel corso dei secoli.
MARINA DI GROSSETO (21-02-2009)
Marina di Grosseto è una rinomata località turistica posta a dodici chilometri da Grosseto; importante centro balneare della Maremma grossetana, è conosciuta per il suo retroterra collinare ricco di macchia mediterranea e per le ampie spiagge affacciate sul Mar Tirreno, con una vasta pineta che si estende da Punta Ala ai Monti dell’Uccellina; un tempo era borgo di pescatori.
Il centro abitato sorge intorno all’antico nucleo di San Rocco e le prime notizie di un insediamento residenziale risalgono al 1793 quando fu terminata la Torre del Sale commissionata da Ferdinando III di Toscana.
In quel periodo il borgo marinaro di San Rocco era uno dei quattro posti di guardia istituiti per presidiare la costa dopo l’epidemia di peste che aveva colpito la città francese di Marsiglia.
La moda dei bagni di mare sulla costa grossetana ha preso campo sul finire dell’800 quando i giovani erano soliti avventurarsi dalla città (per mezzo di carrozze a cavallo) nelle spiagge paludose e allora quasi disabitate per sfuggire all’afa e alla noia cittadine e trovare in riva al mare refrigerio e svago. Con il tempo quegli stessi arenili sono diventate una località turistica di grande richiamo.
Per le sue acque pulite Marina di Grosseto ha ricevuto la Bandiera Blu della FEEE (Foundation for Environmental Education in Europe). Situata al confine con il Parco Naturale della Maremma, poco distante dalla foce del fiume Ombrone, Marina di Grosseto ha subito una forte urbanizzazione dall’inizio del ‘900 e ancor più dopo l’opera di bonifica che ha interessato tutto il comprensorio maremmano negli anni ‘30.
Durante l’estate, il 16 agosto, si festeggia San Rocco, patrono della cittadina, con una sfilata di carri allegorici per la passeggiata in centro, e con fuochi d’artificio lanciati dalla riva del mare.
Nel 2003 è stato inaugurato il porto turistico.
MONTORSAIO, Grosseto (21-02-2009)
Il centro si trova sulla vetta di una collina a nord-est di Batignano, che costituisce una delle propaggini sud-orientali del massiccio di Monte Leoni.
Nelle vicinanze di Montorsaio sono presenti alcune cave di pietra, tra le quali anche una di sabbia silicea, e numerose miniere che in passato furono sfruttate per l’estrazione di argento, piombo ed antimonio.
Il paese sorse in epoca medievale e venne controllato nel corso del tempo da varie famiglie, tra le quali gli Ardengheschi, che detenevano numerosi feudi tra gli attuali territori comunali di Civitella Paganico e Roccastrada.
A metà Duecento il centro passò sotto il controllo dei Senesi, divenendo possesso della famiglia Salimbeni fino al tardo Trecento. Il dominio senese, esercitato anche tramite nobili famiglie, proseguì fino al 1555, anno che sancì la definitiva caduta della Repubblica di Siena ed il passaggio nel Granducato di Toscana di tutti i territori e le località, Montorsaio compreso.
Il paese conserva i resti delle mura perimetrali e dell’antico Cassero Senese, ravvisabili in un edificio che si affaccia su Piazza della Cisterna, ove si trova la monumentale Cisterna di Montorsaio.
La chiesa dei Santi Cerbone e Michele è di origine medievale, mentre un’altra struttura religiosa è la chiesa del Crocifisso, ricostruita nel dopoguerra, ospita un Crocifisso ligneo del Seicento: quest’ultimo edificio religioso è noto anche con la denominazione di Chiesa della Compagnia di Santa Croce.
Nei pressi di Montorsaio, alle pendici di Monte Leoni, si trovano i resti del Convento di San Benedetto alla Nave, prima benedettino e poi dei Frati minori osservanti, che ospitò nel XIV secolo fra’ Dolcino. Il convento, abbandonato nel 1751, fu in seguito trasformato in casale rurale.
Gli abitanti del paese sono noti come “albatrellai” a causa dell’abbondanza di “albatri” (Corbezzolo) nei boschi circostanti.







